Emancipazione dall'inconscio collettivo

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Descrizione: 
Osho Inipi Circle
Data: 
Fri, 01/11/2013 - 15:00 - Sun, 03/11/2013 - 17:00
OSHO INIPI CIRCLE presenta
NUOVI CORSI 2013: LA PSICOLOGIA DELLO ZORBA

I gruppi che sono proposti quest'anno rispecchiano un intento sempre più forte: sviluppare assieme i semi di una nuova coscienza individuale, ambientale e collettiva, che possano sbocciare nella ricerca interiore, nelle relazioni umane, nella società.

Con questo lavoro non si insegna come vivere meglio, come ottenere successo, come gestire i compromessi. Si tratta invece di riunire persone che siano pronte ad andare a fondo della verità, a emanciparsi da limiti, timori e catene. La psicologia dello Zorba è ricerca e sperimentazione di nuovi modelli di aggregazione, sistemici, di cooperazione e creatività. E' l'estensione cosciente dei limiti dell'empatia, fino a includere noi stessi, gli altri e la natura. E' una condivisione di strumenti di comprensione, salvaguardia e protezione dall'imposizione di modelli sociali e di consumo. E' educazione all'uso dell'intelligenza critica.
La meditazione non è abbastanza, senza amore e azione.
Questi gruppi sono un invito per chi vuole essere il contagioso seme vivente del cambiamento, per chi si sente disposto ad attuare nella propria vita le trasformazioni che rendono possibile una rivoluzione interiore e il riflesso esteriore di questa.
Ognuno dei corsi può essere frequentato singolarmente. Ciò nonostante essi hanno un filo conduttore, legato da tre elementi fondanti: Emancipazione, Educazione, Evoluzione. Durante i giorni dedicati a queste esperienze si includono pratica e teoria, meditazione e divertimento, socialità e profondo contatto consapevole con la natura. E' previsto il rituale dell'Inipi, capanna sudatoria, la partecipazione al quale è a libera discrezione individuale. I corsi sono aperti a tutti; ai partecipanti non sono richiesti requisiti, eccetto la propria totalità e sincero interesse.
 
 

  • Video Questo breve clip (testo scritto e letto da Arshad Moscogiuri) riguarda l'inconscio collettivo e le sue aspettative. E' molto interessante notare tutti i commenti al clip su Youtube, le reazioni delle persone e, ancora di più, le differenze tra i sistemi di credenze in diverse zone del mondo. Infatti, lo stesso video è stato fatto sia in italiano che in inglese, suscitando commenti e reazioni radicalmente diversi, che riflettono le differenze di belief-system e di cultura. - in italiano,  02,49 min.

  • Emancipazione dall'inconscio collettivo
“Come pesci nel mare, credere o meno ai condizionamenti non evita di venire bagnati dall'oceano di inconscio che ci circonda. Non serve essere d'accordo, non occorre bersi nessuna storiella. L'inconscio collettivo, formato dalle paure e dalle aspettative della massa, ci permea fin dai primi istanti di vita. Per questo non è affatto raro sorprendersi in disaccordo con se stessi. Forse non giustifichiamo la gelosia e crediamo teoricamente nel libero amore, ma con la gelosia ci troviamo a fare i conti lo stesso. Possiamo essere idealmente amanti della natura, ma tremare di paura se siamo soli in un bosco di notte. Probabilmente non crediamo a certi modelli sociali, ma ci troviamo a riprodurli nella vita quotidiana. Anche quando ci ribelliamo ai nostri stessi condizionamenti, continuiamo a reagire in maniera meccanica. Rifiutare un credo, essere critici nei confronti della società, dell'informazione o dell'educazione -tutto questo non è abbastanza, è solo l'inizio. Il grosso del lavoro non avviene su un piano di ideali, ma dentro di noi. E' dentro di noi che i condizionamenti continuano a lavorare, a livello molto profondo. (…) Non si tratta di cambiare un vecchio vestito con uno nuovo e diverso. Questo è un processo indolore e addirittura gratificante per l'ego. Si tratta di avere il coraggio di spogliarsi del tutto, e lasciar cadere pezzi e pezzi del nostro stesso ego.”   -  (da “La psicologia dello Zorba”, di Arshad Moscogiuri)

L’essere umano oggi, quanto mai prima nella sua storia, è bombardato a livello cosciente e subcosciente da una quantità spropositata di stimoli, informazioni e modelli. Esserne consapevoli è un passo di fondamentale importanza per salvaguardare la propria individualità, per essere più liberi e per esserlo insieme ad altre persone.
Questo corso presenta un approccio totalmente innovativo nei confronti dei sistemi di credenze, proponendo strumenti di comprensione, prospettive ed esperienze pratiche che possono estendere la nostra coscienza individuale, sociale e ambientale.

CHE SIGNIFICA EMANCIPAZIONE DALL'INCONSCIO COLLETTIVO?
di Arshad Moscogiuri

Si può essere portati a credere che emanciparsi dall'inconscio collettivo significhi liberarsene, distinguersi dal resto della massa per qualche speciale qualità e vivere felici e contenti in un paradiso personale. Al contrario, non c'è modo di liberarsi dall'inconscio, sia questo individuale o collettivo. Non possiamo affatto lavorare in maniera diretta sull'inconscio, cercando di trasformarlo o di far sì che rilasci le sue repressioni.
L'unico àmbito, l'unico mezzo per fare qualcosa, è il conscio. Possiamo infatti diventare coscienti di ciò che fino a oggi ci sfuggiva, sia sul piano individuale sia sul piano collettivo.
Conoscere i meccanismi che permeano l'inconscio collettivo, comprenderli nella loro oggettività, ce ne mostra i riflessi nella nostra stessa individualità.
Questo implica che, per quanto riguarda l'inconscio, siamo tutti parte di quella massa che forma il collettivo e che quel collettivo ha radici che sono dentro di noi, che il nostro conscio approvi o meno.
Sperimentando e accettando tali implicazioni, è possibile una più profonda comprensione delle influenze dell'inconscio collettivo sul nostro piano personale, nel nostro quotidiano. Non ci si può liberare dall'inconscio collettivo, ma si può essere liberi dalle sue catene. E' una libertà che ci arricchisce immensamente la vita. Inoltre, ogni volta che un anello si rompe, la catena si accorcia per tutti. Urge a noi tutti un sostanziale cambio di rotta, un'attitudine che sia compatibile e non avversa al pianeta e all'essere umano, che spezzi l'assurda dipendenza da sistemi distruttivi, competitivi, dissennati, disumani. Emancipazione significa proprio questo: la cessazione della dipendenza, conquistata autonomamente. L'emancipazione dall'inconscio collettivo è l'inizio di una vera rivoluzione. Non è fare la rivoluzione. E' essere la rivoluzione.